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Perché mai non riesco a scrivere questa recensione? Non è poi tanto diversa dalle altre...
Ho cancellato tante di quelle volte l'inizio che ho perso il conto!
Questo romanzo è una biografia romanzata di Nanerl e allo stesso tempo di tutta la famiglia Mozart.
E' la stessa Nanerl a raccontare episodi della sua vita. Nella prima parte questi episodi sono descritti in forma epistolare, una lunga corrispondenza che intrattiene col Maggiore Armand d'Ippold, padre della sua migliore allieva, Victoria, di cui si innamora e che non riuscirà a sposare per una serie di eventi.
In queste lettere ripercorre la sua infanzia, il suo amore per la musica, la nascita del fratello Amadeus e il primo viaggio che intraprende con tutta la famiglia in Europa. Ma anche come ha conosciuto il Maggiore d'Ippold e di come la sua stessa figlia l'ha quasi costretta a diventare la sua insegnate, quando il "sogno" di diventare una pianista è svanito, sia perché offuscata dal fratello sia per le convenzioni dell'epoca che le imponevano di diventare una moglie e madre.
In effetti, la delusione di Nanerl è evidente e la caparbietà nel rifiutarsi di suonare, ha inizio quando il padre Leopold le impedisce di accompagnare il fratello nel viaggio in Italia, perché dovrà aiutarli, sostenendoli con le lezioni di pianoforte che impartirà alle sue allieve.
Il rapporto tra lei è il fratello è ben descritto, sono "complici" sin dai primi anni di vita di lui, dai giochi alla musica, si esibiscono insieme, si capiscono al volo, solo con uno sguardo.... poi però il rapporto si interrompe e lui scompare del tutto, per poi ritrovarlo quando è già morto.
Secondo me, qui l'autrice è stata troppo "veloce"... nel senso che ha saltato un pezzo della vita di entrambi: incuriosita ho cercato e letto diversi pezzi e articoli su entrambi. E' scritto più volte che la sorella non approverà il matrimonio di Amadeus con Costanze Weber.
Ebbene, non risulta in nessun modo questo passaggio, se non in via indiretta, quando ne parla con lei, incontrandola dopo la morte di lui, per recuperare gli spartiti. O quando il marito le dice che lo aveva cancellato mentre era in vita.... Anche se non ci fosse nessuna lettera o fonte, essendo sempre un romanzo, avrebbe potuto inserire qualche riferimento in più e non saltare così velocemente alla fine. Del resto, dopo più di 300 pagine, qualcuna in più che differenza faceva?
Ecco, questo è l'unica piccola pecca che posso trovare a questo romanzo. Per il resto mi ha appassionato e anche commossa e perché no, anche fatto "arrabbiare" per le decisioni prese per Nanerl, senza che lei potesse decidere della propria vita.
Ho cancellato tante di quelle volte l'inizio che ho perso il conto!
Questo romanzo è una biografia romanzata di Nanerl e allo stesso tempo di tutta la famiglia Mozart.
E' la stessa Nanerl a raccontare episodi della sua vita. Nella prima parte questi episodi sono descritti in forma epistolare, una lunga corrispondenza che intrattiene col Maggiore Armand d'Ippold, padre della sua migliore allieva, Victoria, di cui si innamora e che non riuscirà a sposare per una serie di eventi.
In queste lettere ripercorre la sua infanzia, il suo amore per la musica, la nascita del fratello Amadeus e il primo viaggio che intraprende con tutta la famiglia in Europa. Ma anche come ha conosciuto il Maggiore d'Ippold e di come la sua stessa figlia l'ha quasi costretta a diventare la sua insegnate, quando il "sogno" di diventare una pianista è svanito, sia perché offuscata dal fratello sia per le convenzioni dell'epoca che le imponevano di diventare una moglie e madre.
In effetti, la delusione di Nanerl è evidente e la caparbietà nel rifiutarsi di suonare, ha inizio quando il padre Leopold le impedisce di accompagnare il fratello nel viaggio in Italia, perché dovrà aiutarli, sostenendoli con le lezioni di pianoforte che impartirà alle sue allieve.
Il rapporto tra lei è il fratello è ben descritto, sono "complici" sin dai primi anni di vita di lui, dai giochi alla musica, si esibiscono insieme, si capiscono al volo, solo con uno sguardo.... poi però il rapporto si interrompe e lui scompare del tutto, per poi ritrovarlo quando è già morto.
Secondo me, qui l'autrice è stata troppo "veloce"... nel senso che ha saltato un pezzo della vita di entrambi: incuriosita ho cercato e letto diversi pezzi e articoli su entrambi. E' scritto più volte che la sorella non approverà il matrimonio di Amadeus con Costanze Weber.
Ebbene, non risulta in nessun modo questo passaggio, se non in via indiretta, quando ne parla con lei, incontrandola dopo la morte di lui, per recuperare gli spartiti. O quando il marito le dice che lo aveva cancellato mentre era in vita.... Anche se non ci fosse nessuna lettera o fonte, essendo sempre un romanzo, avrebbe potuto inserire qualche riferimento in più e non saltare così velocemente alla fine. Del resto, dopo più di 300 pagine, qualcuna in più che differenza faceva?
Ecco, questo è l'unica piccola pecca che posso trovare a questo romanzo. Per il resto mi ha appassionato e anche commossa e perché no, anche fatto "arrabbiare" per le decisioni prese per Nanerl, senza che lei potesse decidere della propria vita.
The story of Nannerl and her brother Mozart was better when they were children. The characters seemed more endearing. As they aged, Mozart was an overindulged brat. The father all but disowned his daughter but forced her to teach piano to support Mozart.
The story line for their adult lives was boring and the story jumped around so it was a little disjointed. I understand the word choices were due to the translation, so I did not include that in my rating.
The raunchy fornication wasn't necessary to the story either and could have been written better. There isn't a single character in this book that I cared about or were fleshed out enough to like. The behavior of Nannerl was unstable as well. I don't recommend this book.
The story line for their adult lives was boring and the story jumped around so it was a little disjointed. I understand the word choices were due to the translation, so I did not include that in my rating.
The raunchy fornication wasn't necessary to the story either and could have been written better. There isn't a single character in this book that I cared about or were fleshed out enough to like. The behavior of Nannerl was unstable as well. I don't recommend this book.
Maybe 3.5 stars. The story was very interesting and sometimes I could almost hear the music, but the format was too choppy and I had trouble keeping with it. Plus, I will be really happy if I never have to read the name "Nannerl" ever again.
I picked this book up at the library because I'd never even heard of Mozart's sister. It's historical fiction and I normally love that genre. But I was disappointed this time. To be fair, this is the author's first book and it was originally written in Italian, so maybe some of it's charm was lost in translating. The book seemed to focus more on developing the fictional love stories and introducing scandal to an 18th century world than telling me about what Mozart's sister was really like. It was like the author felt that if she didn't update the boring 18th century Europeans to 21st century standards she would lose the interest of her audience. Instead, I felt cheated of what I thought would be a good book. I did learn some about Mozart and the dedication that his sister had to him before and after his death. Considering there are other books about her, though, if I were you I'd go for a different one.
Overall, a good book. I struggled with the transitions as Nannerl aged, so I had to go back and reread some parts to understand what was happening. In the beginning of the novel the author did transitions very well. As the reader, you could understand present tense, and then when she switched into Nannerl's past it seemed to flow seamlessly. Further on into the novel, it's suddenly 10 years later and you're looking around like, "oh- what happened?"
well-written story of (duh) Mozart's sister that avoids cliche and studies an intriguing character. I'm still not sure I understand Nannerl.
Super emotivo: lloré varias veces, me indigné, quería pelearme con los papás. Está muy bien investigado, la narrativa es vívida y uno puede simpatizar con Nannerl. Muy buena para ser primera novela de la autora. Recomendadísima, aunque también sugiero buscar la traducción al español, que ha de ser más cercana al original en italiano.