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fedamars's reviews
288 reviews
Cortesie per gli ospiti by Ian McEwan
3.0
McEwan è uno di quegli autori controversi che si amano o si odiano profondamente, senza mezze misure.
Io sono dalla parte di quelli che lo amano, per questo quando ho finito questo libro avrei voluto dirgli: "Ian, ma che è 'sta cafonata?"
Premetto che è il primo libro dell'autore che leggo in italiano, posso dunque pensare che la traduzione italiana (abbastanza datata ma prevalentemente corretta) abbia contribuito ad una perdita generale di smalto, dato che lo stile di McEwan è potente, intenso, difficile da ricreare. Ma non è questo il punto.
Sono rimasta delusa principalmente dalla caratterizzazione dei personaggi, di solito il punto di forza - insieme allo stile di scrittura - di McEwan. Dopo un inizio promettente, la solidità dei personaggi si sfalda fin quasi ad annullarsi completamente, lasciando il lettore interdetto, incapace di immedesimarsi o capire le ragioni di alcuni gesti.
Il tanto decantato "plot twist" non esiste, a mio giudizio, visto che con un minimo di ragionevolezza è già dalla decima pagina che comprendiamo - almeno a grandi linee - ciò che avverrà alla fine della narrazione.
"Cortesie per gli ospiti", insomma, non è un libro brutto - anzi, è assolutamente godibile - ma è un libro che non rende giustizia all'abilità narrativa di cui è capace McEwan.
Io sono dalla parte di quelli che lo amano, per questo quando ho finito questo libro avrei voluto dirgli: "Ian, ma che è 'sta cafonata?"
Premetto che è il primo libro dell'autore che leggo in italiano, posso dunque pensare che la traduzione italiana (abbastanza datata ma prevalentemente corretta) abbia contribuito ad una perdita generale di smalto, dato che lo stile di McEwan è potente, intenso, difficile da ricreare. Ma non è questo il punto.
Sono rimasta delusa principalmente dalla caratterizzazione dei personaggi, di solito il punto di forza - insieme allo stile di scrittura - di McEwan. Dopo un inizio promettente, la solidità dei personaggi si sfalda fin quasi ad annullarsi completamente, lasciando il lettore interdetto, incapace di immedesimarsi o capire le ragioni di alcuni gesti.
Il tanto decantato "plot twist" non esiste, a mio giudizio, visto che con un minimo di ragionevolezza è già dalla decima pagina che comprendiamo - almeno a grandi linee - ciò che avverrà alla fine della narrazione.
"Cortesie per gli ospiti", insomma, non è un libro brutto - anzi, è assolutamente godibile - ma è un libro che non rende giustizia all'abilità narrativa di cui è capace McEwan.