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A review by fedezux
Il libro dei Baltimore by Joël Dicker, Vincenzo Vega

2.0

L’unica cosa positiva che posso dire è che è senza dubbio un libro molto scorrevole, l’ho letto in meno di 24 ore.

Se devo mettermi invece ad elencare le cose negative stiamo qui due giorni.

Fondamentalmente il problema è che in questa storia nulla ha senso, o meglio, nulla è credibile.
A partire da setting e personaggi. È palese che l’autore racconti una realtà che non ha mai vissuto. La sua America è quella da cartolina fatta di papà che chiamano il figlio “campione” mentre giocano a baseball in giardino.
Ed è anche evidente che non è riuscito ad immedesimarsi nei protagonisti. I tre ragazzi si esprimono e atteggiano come uomini di quarant’anni sin dall’inizio, parlano a suon di frasi fatte e battute cringissime.

Dell’autore lessi (tantissimi anni fa) solo Henry Quebert, di cui avevo un buon ricordo, e mi sono nuovamente rivolta a lui perché ero alla ricerca di una lettura leggera.
Ecco, sicuramente è un romanzo leggero che si fa leggere…però se mi fermo un attimo a pensare a quello che ho letto è la fine.

Tutto bene, ma anche l’intrattenimento deve essere di qualità, mi dispiace.